Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2026
Il titolare del trattamento è Federico Leonardi, persona fisica, che sviluppa e gestisce Reportly.
Per qualsiasi questione sui tuoi dati, compreso l'esercizio dei diritti descritti più avanti, scrivi a admin@reportly.it.
Reportly è uno strumento per agenzie di marketing. Legge i dati delle campagne pubblicitarie di un cliente dell'agenzia e scrive un documento mensile in PDF, che l'agenzia rilegge, corregge e consegna al proprio cliente.
I dati delle campagne arrivano in due modi: collegando l'account Google Ads dell'agenzia, oppure caricando un file esportato dalla piattaforma pubblicitaria.
Per i dati dell'agenzia che usa Reportly (l'account, il profilo, la corrispondenza) Reportly è titolare: questa informativa descrive come li tratta.
Per i dati che l'agenzia inserisce sui propri clienti (i numeri delle campagne, i nomi delle campagne, l'eventuale nome ed email di un referente) il titolare è l'agenzia, e Reportly li tratta per suo conto come responsabile del trattamento, solo per produrre i documenti che l'agenzia chiede. Le regole di questo rapporto stanno nell'accordo sul trattamento dei dati che fa parte dei Termini. Se sei un cliente di un'agenzia e vuoi esercitare i tuoi diritti, il primo interlocutore è l'agenzia; Reportly la aiuta a risponderti.
L'indirizzo email e la password con cui accedi. La password non è mai visibile in chiaro, nemmeno a Reportly. Per tenerti collegato, il browser conserva un gettone di sessione. All'accesso e al recupero della password un controllo anti-bot di Cloudflare (Turnstile) verifica che dall'altra parte ci sia una persona.
Un'agenzia può avere più persone. Ciascuna vede l'indirizzo email e il ruolo delle altre e, accanto a bozze e documenti, chi li ha preparati. Chi amministra l'agenzia (nell'applicazione il ruolo si chiama Titolare, e non va confuso con il titolare del trattamento) può togliere una persona in qualsiasi momento: quello che lei ha preparato resta all'agenzia.
Quando un titolare dell'agenzia invita una persona, Reportly riceve da lui l'indirizzo email da invitare. Lo usa solo per due cose: mandare l'email d'invito, che dice chi ha invitato e in quale agenzia, e preparare un accesso, che resta inutilizzabile finché la persona non sceglie una password dal link che arriva nella sua casella. Non lo usa per altre comunicazioni.
Se sei stato invitato e non avevi un account, il tuo indirizzo ci è arrivato così: da chi ti ha invitato. Se non vuoi ricevere inviti, o vuoi che il tuo indirizzo sia cancellato subito, scrivi a admin@reportly.it.
Nome, colore, logo e, se li inserisci, email, sito e telefono. Nome, colore e logo finiscono nei PDF; i contatti restano nel profilo.
Per ogni cliente: il nome, gli account Google Ads associati e, se li inserisci, sito, nome ed email di un referente. Nome ed email del referente non vengono mandati a nessun servizio esterno.
Per il periodo scelto: spesa, impressioni, click, conversioni, valore delle conversioni, costo per conversione, ROAS, e i nomi delle campagne. Arrivano dall'account Google Ads collegato oppure dal file che carichi. Il file viene letto sul server di Reportly per estrarne i numeri e non viene conservato.
Le note che scrivi sul mese e il testo del documento, compreso quello che correggi a mano. Finché il documento non è scaricato stanno nella bozza; dopo, stanno nel PDF.
L'elenco dei documenti, con i numeri principali, e il PDF di ciascuno, che puoi riscaricare dalla scheda del cliente.
Quando colleghi Google Ads, Google rilascia a Reportly un'autorizzazione (un gettone di accesso) e comunica l'identificativo e l'email dell'account Google usato. Il gettone è conservato cifrato, in un archivio separato dal resto dei dati, e lo usa solo il processo che legge le statistiche.
Reportly usa quell'autorizzazione solo per leggere: l'elenco degli account a cui hai accesso e le statistiche delle campagne elencate sopra. Non crea, non modifica e non sospende campagne, annunci, budget o parole chiave, e non accede ai dati di fatturazione.
La schermata di consenso di Google annuncia però un permesso più ampio, che parla anche di modificare, creare ed eliminare. Non è un errore di Reportly: per Google Ads esiste un solo ambito di autorizzazione e una versione di sola lettura non viene offerta, quindi qualunque applicazione che legga quei dati deve chiedere quel permesso.
Per gli account Google Ads che hai scelto come clienti, Reportly legge ogni notte i numeri giornalieri delle campagne e li conserva. Serve a confrontare periodi diversi senza chiedere di nuovo tutto a Google. Riguarda solo gli account scelti come clienti, non gli altri account a cui hai accesso.
L'uso e il trasferimento da parte di Reportly delle informazioni ricevute dalle API di Google aderiscono alle Norme relative ai dati utente dei servizi API di Google, compresi i requisiti di uso limitato. I dati ricevuti dalle API di Google sono usati esclusivamente per produrre i documenti che chiedi tu, non vengono usati per pubblicità, non vengono venduti, non vengono ceduti a terzi al di fuori dei fornitori tecnici elencati qui sotto e per le sole finalità descritte, e non vengono usati per addestrare modelli di intelligenza artificiale.
Se scrivi a Reportly, l'indirizzo email e quello che scegli di scrivere.
Per far conoscere Reportly contattiamo agenzie di marketing, di solito per telefono o via LinkedIn. Di chi contattiamo conserviamo nome, ruolo, agenzia, recapiti professionali e appunti delle conversazioni, presi dal sito dell'agenzia, da LinkedIn o dalla telefonata stessa. La base giuridica è il legittimo interesse a contattare professionisti per la loro attività. Questi dati restano fino a 24 mesi dall'ultimo contatto; se ci chiedi di non essere più contattato, li cancelliamo subito. Per gestirli usiamo Airtable, oltre alla posta di Zoho.
Le tre sezioni narrative del documento le scrive un modello di OpenAI. Al modello arrivano: i numeri del periodo e di quello di confronto, le piattaforme usate, i nomi e i numeri delle campagne, e le note dell'agenzia. Non arrivano il nome del cliente, il nome dell'agenzia, il periodo, né nessun dato del referente o dell'account.
Il testo è una bozza: l'agenzia lo rilegge e lo corregge prima di consegnarlo. Il modello non prende decisioni che riguardano persone.
I dati non vengono usati per profilazione, non vengono venduti e non vengono usati per addestrare modelli di intelligenza artificiale.
Reportly si appoggia ad alcuni fornitori, che trattano i dati come responsabili, o sub-responsabili, e solo per quello che serve a far funzionare il servizio:
Google, quando colleghi Google Ads, non è un fornitore di Reportly ma la fonte dei dati: riceve la richiesta di autorizzazione e le richieste di lettura, e tratta i propri dati secondo le sue regole.
Alcuni di questi fornitori hanno sede fuori dall'Unione Europea. Per il Regno Unito vale la decisione di adeguatezza della Commissione Europea; negli altri casi il trasferimento avviene sulla base delle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione o del Data Privacy Framework tra Unione Europea e Stati Uniti, quando il fornitore vi aderisce.
Al di fuori di questi fornitori i dati non vengono comunicati a nessuno, salvo che un obbligo di legge lo imponga.
Dalla sezione Account dell'applicazione puoi cancellare il tuo account. Per sicurezza ti viene chiesto di aver fatto l'accesso da poco e di scrivere una parola di conferma. La cancellazione è immediata e definitiva. Se sei l'unica persona dell'agenzia spariscono profilo, logo, clienti, bozze, documenti e PDF, e i collegamenti a Google Ads vengono revocati. Se nell'agenzia ci sono altre persone sparisce solo il tuo accesso: il resto rimane all'agenzia, e accanto a quello che avevi preparato non compare più il tuo indirizzo. Ricevi un'email di conferma a cancellazione avvenuta.
Restano soltanto: le copie di sicurezza, che si esauriscono entro 14 giorni; lo storico giornaliero degli account che erano tuoi clienti, che viene cancellato entro 31 giorni se quegli account non sono clienti di un'altra agenzia su Reportly.
Questo sito non usa cookie di profilazione e non ha strumenti di analisi del traffico. L'applicazione conserva nel tuo browser soltanto il gettone di sessione che ti tiene collegato: senza quello non potrebbe funzionare. Il controllo anti-bot di Cloudflare compare solo nelle schermate di accesso e recupero password.
Ogni agenzia vede solo i propri dati: il database lo impone riga per riga. Le comunicazioni sono cifrate, i file sono in archivi privati e si aprono solo con collegamenti temporanei, e il server di elaborazione accetta richieste solo da utenti autenticati.
Puoi chiedere in qualsiasi momento di accedere ai tuoi dati, correggerli, cancellarli, limitarne il trattamento, riceverli in un formato leggibile da una macchina, oppure opporti al trattamento fondato sul legittimo interesse. Molte di queste cose puoi farle da solo nell'applicazione; per il resto scrivi a admin@reportly.it: la risposta arriva entro 30 giorni.
Se ritieni che il trattamento dei tuoi dati violi il Regolamento, puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Se questa informativa cambia, la data in cima viene aggiornata. Se il cambiamento riguarda il modo in cui i dati vengono usati, chi ha un account attivo viene avvisato per email prima che il cambiamento valga.